Alimentare, Italia leader Ue per prodotti dop e igp
Italiani popolo di santi, poeti, navigatori e... produttori di alimenti a denominazione d'origine.
Secondo i dati dell'osservatorio socio-economico della Fondazione Qualivita che ha presentato
l'Atlante Qualivita, la pubblicazione che raccoglie tutti i prodotti certificati, l'Italia è leader
europeo per numero di prodotti Dop, Igp e Stg con 175 denominazioni, il 13% in più rispetto a due anni
fa, davanti a Francia (160) e Spagna (121). Numeri che non sempre indicano successo, secondo
l'osservatorio che lancia un monito: il 90% del fatturato e il 93% della produzione del comparto
finisce ai primi 15 prodotti Dop e Igp. I restanti 160 prodotti raccolgono solo le briciole di un
settore che fattura più di 5,5 miliardi di euro all'anno alla produzione e 10 miliardi di euro al
consumo, e che finora non ha conosciuto battute d'arresto, anzi ha consolidato l'effetto 'trainò
all'estero per l'intero made in Italy alimentare. Prodotto principe, per il terzo anno consecutivo è
il Grana Padano che copre il 37,76% del valore del consumo dell'intero comparto di riferimento.
Seguono in classifica il Parmigiano Reggiano e il Prosciutto di Parma. La vera novità del 2008,
secondo i curatori dell'Atlante, è il cosiddetto "effetto mela", cioè l'exploit del Trentino Alto
Adige, piombato sul podio, al terzo posto della classifica delle regioni grazie alle sue mele
certificate: la Mela Alto Adige Dop e la Mela Val di Non Dop. Al primo posto delle regioni italiane
con maggiori produzioni certificate, c'è l'Emilia Romagna, seguita dalla Lombardia. Quanto alle
province, l'effetto-mela non riesce a spodestare la città di Parma, vero e proprio eden delle
produzioni certificate, anche se al secondo posto si piazza la patria del frutto proibito, Bolzano,
davanti a Udine e Trento. Tra i casi di successo non c'è solo il Nord. Anche il Sud Italia,
nell'Atlante ha una bella storia da raccontare: quella dell'Oliva Bella della Daunia Dop, di
provenienza pugliese, che ha esportato nel 2007 ben l'80% del totale della produzione certificata con
un incremento del 90% dei quantitativi esportati rispetto all'anno precedente. Per la prima volta,
l'Atlante Qualivita, "strumento di divulgazione scientifica del settore agroalimentare", secondo i
suoi curatori, quest'anno andrà in libreria come capostipite di una nuova collana di pubblicazioni
targate Qualivita.
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