Alimenti, Dogane: Ue conferma criteri classificazione olio oliva
La Commissione europea, direzione generale agricoltura e sviluppo rurale, ha confermato di recente l`esattezza dell`interpretazione data
dall'Agenzia delle dogane alle norme di riferimento per l`identificazione dell`olio vergine di oliva importato, da paesi terzi, in regime di
perfezionamento attivo per “identità”. Nel caso di olio vergine d`oliva che rientra nella classificazione di nomenclatura combinata alla voce 1509
10 90 “olio vergine – altro”, l`agenzia, si legge in una nota, ha da sempre sostenuto, a difesa dell`olio di oliva di qualità, che tale prodotto
potesse essere riesportato in un Paese terzo diverso da quello di origine ed essere etichettato come 'olio extravergine di oliva’, dopo essere
stato sottoposto alle usuali forme di manipolazione (filtrazione, decantazione, brillantatura e imbottigliamento), a condizione che fosse in
possesso delle stesse caratteristiche qualitative dell`olio 'extravergine di olivà di origine comunitaria. Tale pronuncia della Commissione Ue
rappresenta un riconoscimento all`azione svolta dall`Agenzia per la difesa della qualità dei prodotti e il contrasto alle frodi alimentari e
costituisce un punto dirimente anche rispetto al contenzioso pendente.
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