Alimentare: verdure lucane nella pizza
Anche rape, bieta e rucola negli ingredienti della ”pizza dei Sassi”, che ha rappresentato a Matera la novità più interessante del primo campionato internazionale della pizza di qualità, organizzato dall'Associazione pizzaioli lucani. Le verdure, accanto ai pomodorini, ai funghi e alla salsiccia della Basilicata, alla mozzarella ed altri ingredienti tradizionali come l'olio di oliva, hanno conquistato anche gran parte dei 150 pizzaioli (e fra di loro due donne) che si sono avvicendati nella preparazione delle pizze di diverse categorie.
I partecipanti si sono cimentati nelle categorie ”pizza napoletana Specialità territoriale garantita” (Stg), ”pizza classica scenografica”,”senza glutine” , ”pizza dei Sassi” e”pizza al metro”.
La giuria, presieduta da Alfredo Foliero, presidente dell'Unione europea pizzaiuoli tradizionali e ristoratori (Ueptr), ha premiato le migliori produzioni che dovranno rispondere ai requisiti di gusto, cottura, qualità e presentazione. Durante il concorso è stato utilizzato un camion di derrate alimentare: quattro quintali di farina, quattro di pomodoro, due di mozzarelle, alcune decine litri di olio, chili di salsiccia, verdure e altri ingredienti dai sapori più vari.
Non sono mancate le novità in senso assoluto come la pasta ”verde”, impastata con le verdure, la pizza più grande del diametro di quattro metri, per esigenze acrobatiche, le composizioni di pasta a forma dei rioni Sassi. ”Per genunità e qualità - ha detto il presidente dell'Associazione lucana pizzaioli, Pasquale Lieto - la pizza lucana è uno dei prodotti più interessanti dell'alimentazione mediterranea”.
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