La Dieta Mediterranea salva-cervello
Secondo un nuovo studio la dieta mediterranea ha effetti protettivi sul cervello, contribuendo a
prevenire il declino cognitivo La dieta mediterranea continua ad essere al centro dei riflettori per
i suoi effetti benefici sulla salute. Dopo essersi rivelata protettiva nei confronti di malattie
cardiovascolari, tumori e probabilmente di allergie e asma, ora uno studio appena pubblicato sulla
rivista Archives of Neurology ne segnala i potenziali effetti protettivi sul cervello. Dallo studio
è infatti emerso che chi segue questo tipo di regime alimentare ha meno possibilità di andare
incontro a un modesto declino cognitivo, uno stadio tra il normale invecchiamento e la demenza. Non
solo, la dieta mediterranea ridurrebbe le possibilità di sviluppare la malattia di Alzheimer in chi
già mostra segnali di difficoltà cognitive.
Effetti protettivi – Nello studio, coordinato da ricercatori della Columbia University di New York,
sono stati coinvolti 1393 individui senza problemi cognitivi e 482 pazienti che invece già
mostravano i segnali di un declino mentale moderato. I ricercatori hanno considerato le abitudini
alimentari dei partecipanti e li hanno tenuti sotto osservazione per una media di quattro anni e
mezzo. In questo arco di tempo 275 soggetti hanno iniziato a perdere colpi a livello cognitivo e
questo è avvenuto più di frequente in chi seguiva un regime alimentare meno vicino alla dieta
mediterranea. In chi invece aderiva maggiormente ai principi «mediterranei» è stato osservato un
rischio ridotto del 28 per cento di andare incontro al declino mentale. Ma le ricette mediterranee
si sono rivelate protettive anche in chi già mostrava problemi cognitivi. Tra i 482 pazienti che già
avevano un deficit mentale moderato, 106 hanno sviluppato l’Alzheimer e, anche in questo caso, i
soggetti meno a rischio (48 per cento in meno) si sono rivelati quelli che seguivano maggiormente i
capisaldi della dieta mediterranea. Tra gli aspetti legati allo stile di vita, la dieta può giocare
un ruolo importante nella prevenzione e nello sviluppo della malattia di Alzheimer, osservano gli
autori dello studio che fanno anche notare come già altri studi condotti in passato abbiano
evidenziato possibili effetti protettivi della dieta mediterranea nei confronti dello sviluppo
dell’Alzheimer.
Possibili meccanismi - ”Come suggerito anche da studi precedenti è possibile che l’effetto
protettivo della dieta mediterranea, ovvero di un regime alimentare che ha come capisaldi un maggior
consumo di pesce, un moderato consumo di alcolici, tanta frutta e verdura, legumi e pochi grassi,
sia almeno in parte un riflesso dell’azione benefica di alcuni di questi nutrienti sui vasi
sanguigni. Per diverse forme di declino cognitivo e per la stessa malattia di Alzheimer è stato
infatti ipotizzato anche un meccanismo vascolare: agendo su questo fronte la dieta mediterranea
potrebbe in effetti portare dei vantaggi» commenta Giuseppe Micieli, responsabile della Divisione di
neurologia I e Stroke Unit dell’IRCCS Humanitas di Milano. Non bisogna tuttavia pensare che per
allontanare il declino cognitivo e le varie forme di demenza basti un dieta sana ed equilibrata di
tipo mediterraneo. «Sono diversi i fattori di rischio per il declino cognitivo: oltre all’età e a
una predisposizione genetica, contano anche altri aspetti, molti dei quali legati allo stile di
vita – segnala Micieli -. Per esempio oggi sappiamo che è importante mantenere una vita attiva dal
punto di vista sociale e fisico (quindi ginnastica con regolarità). Non solo, la mente va allenta di
continuo per esempio leggendo o coltivando interessi”.
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