Olio: frantoi aperti in Umbria a Novembre
Un mese intero dedicato all'olio umbro con denominazione di origine protetta, tra degustazioni, visite ai frantoi, raccolta delle olive e
iniziative culturali e spettacoli in dieci comuni ad alta vocazione olivicola: torna così Frantoi aperti, la manifestazione dedicata alla
valorizzazione dell'olio Dop Umbria. Giunta alla dodicesima edizione, sarà ospitata a Trevi, Spoleto, Giano dell'Umbria, Castel Ritaldi,
Valtopina, Gualdo Cattaneo, Castiglione del Lago, Spello, Montecchio, Campello sul Clitunno. L'inizio a novembre, quando a Trevi si riproporrà
Festivol, mentre tra gli eventi conclusivi di punta, poi ci sarà L'oro di Spello. Il primo weekend di novembre toccherà tutte le cinque sottozone
dell'olio Dop Umbria: Colli del Trasimeno, Colli Orvietani, Colli Amerini, Colli Assisi-Spoleto, Colli Martani. Gli itinerari previsti toccheranno
infatti, oltre a Trevi, anche Spoleto, Giano e Castel Ritaldi, mentre la Provincia di Perugia aprirà al pubblico il frantoio dell'Isola Polvese
con traghetti gratuiti da San Feliciano. Durante le cinque settimane di Frantoi aperti, che coinvolgeranno 31 produttori, i visitatori potranno
partecipare alla raccolta delle olive e assistere alla frangitura, sperimentare percorsi di trekking naturalistico a piedi o a cavallo e di
trekking urbano nei centri storici, incluse visite ai musei, senza dimenticare eventi teatrali e musicali, grazie alla collaborazione con
l'assessorato regionale alla cultura e il coinvolgimento di Teatro stabile dell'Umbria, Fontemaggiore, Teatro lirico di Spoleto, I solisti di
Perugia e la compagnia di danzaDeja Donne. A illustrare il programma di quest'anno sono stati oggi a Perugia, presso l'Osteria delle Strade
dell'Olio e del Vino (ex enoteca provinciale) di via Ulisse Rocchi, Giuliano Nalli, sindaco di Trevi e presidente della Strada dell'Olio Dop
Umbria e della Comunità Montana Monti Martani Serano e Subasio, Paolo Morbidoni, sindaco di Giano dell'Umbria e vicepresidente nazionale delle
Città dell'Olio, insieme all'assessore regionale all'agricoltura Carlo Liviantoni. “La produzione annuale si preannuncia scarsa - ha detto Nalli -
e questo per gli esperti è sinonimo di qualità elevata. Ma i frantoi ancora una volta si apriranno per rivelarsi, oltre che elementi di
produzione, elementi di promozione di un'area integrata adatta alla domanda di un turismo esigente, destagionalizzato e a caccia di un weekend
sensazionale”.
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