LŽevoluzione dei consumi e lo scenario competitivo
I consumi di olio di oliva sono in crescita. La penetrazione nelle famiglie, pari a circa il 98%, consente l´aumento delle quantità vendute solo attraverso l´incremento del consumo procapite, attestato oggi per nucleo familiare intorno agli 11 litri annui nel caso dell´extravergine/vergine e intorno ai 7 litri nel caso dell´olio di oliva normale. Va peraltro rilevato che 26 litri su 100 di olio di oliva vengono acquistati allo stato sfuso, a testimonianza dell´importanza che ancor oggi rivestono le vendite di olio presso i frantoi. Da alcuni anni a questa parte le vendite di olio di oliva extravergine continuano ad erodere quote all´olio di di oliva normale. E´ una tendenza in linea con quella più complessiva che nell´alimentazione privilegia in misura crescente l´aspetto della qualità, e che dovrebbe in teoria determinare anche l´effetto di sostenere il valore del business. Ma questo effetto viene attenuato in misura rilevante da una accesissima battaglia di prezzo proprio nel segmento predominante dell´extravergine/vergine. Si stima che che circa il 50% delle vendite derivi da operazioni promozionali, una delle percentuali più elevate nell´intero comparto alimentare. D´altro canto, il contenimento del prezzo al consumo contribuisce per parte sua allo spostamento in atto dal segmento dell´olio di oliva normale verso l´area del vergine, diminuendo fortemente il divario di prezzo e posizionando di fatto i prodotti appartenenti a quest´area su un vincente rapporto qualità/prezzo.
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