"campagna informativa, educativa e promozionale sugli aspetti chimici, organolettici e qualitativi dell’olio extravergine d’oliva"
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Olio biologico, caratteristiche strutturali

La metà dei rispondenti confeziona olio, non necessariamente biologico, da prima del 1990; il 42% ha iniziato nella decade seguente, e solo l’8% ha iniziato dopo il 2000. Tradizione più lunga si ha nel Nord, seguito dal Centro. Ad eccezione di pochi casi, che affermano di aver iniziato direttamente con l’olio biologico, in genere il biologico si è innestato su un’attività precedente, ritagliandosi uno spazio nell’ambito del business già esistente. Le imprese individuali rappresentano la metà dei rispondenti, mentre quelle di capitali sono la forma più rilevante nel Nord. Il numero di soci è comunque in genere assai limitato, superando le tre unità solo poche volte.
Nei casi di coesistenza del bio con il convenzionale, il fatturato bio non supera il 25% del totale in quasi i due terzi dei rispondenti, mentre supera la metà solo nel 12% dei casi. Nel complesso, i 140 rispondenti alla domanda sull’occupazione rivelano un totale di 1.708 addetti, di cui il 62% maschi e il 38% femmine. Gli operai a tempo determinato rappresentano, su scala nazionale, il 48% della occupazione, seguiti da quelli a tempo indeterminato (26%), dagli impiegati e tecnici (19%) e quindi dai dirigenti (9%). Nelle singole aree, la distribuzione è ovviamente un po’ diversa: l’incidenza percentuale degli operai a tempo determinato scende al 27% nel Nord, mentre sale al 61% nel Sud ed Isole. Al contrario, il peso degli impiegati e tecnici è maggiore al Nord (34%) e cala al Sud (16%) ed al Centro (10%). Su scala nazionale, le donne sono il 49% degli impiegati e tecnici, il 42% degli operai a tempo determinato, ma solo il 24% degli operai a tempo indeterminato ed il 23% degli addetti con funzioni dirigenziali. Tale distribuzione è simile in tutte le circoscrizioni. L’estrema eterogeneità dei casi è confermata dalle consistenze medie degli occupati per azienda e più che altro dalla deviazione standard rispetto alla media. A livello nazionale, sia avrebbe un numero medio di addetti per azienda di 4,12 persone, ma con una deviazione standard addirittura di 29,20 dovuta a pochi grandi imprese, concentrate al Nord ed al Centro. V’è una netta distinzione fra le imprese delle tre aree: nel Sud ed Isole si ha una media di 3,6 addetti/impresa, che salgono a 4,5 al Centro e ad 11,3 al Nord.
Circa il prossimo futuro, il 45% prevede un aumento dell‘occupazione, più marcato al Sud ed Isole che nel Nord, mentre solo l’11% prevede un calo, leggermente più evidente nel Nord e nel Centro.


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