Olio biologico, problemi manageriali e prospettive future
Il problema più avvertito dai rispondenti (77% delle menzioni) è dovuto al fatto che gli acquirenti non percepiscono la qualità del prodotto biologico (Tabella 3). Ciò è particolarmente sentito al Nord (83%), meno al Sud (72%). Tutti gli altri problemi, dovuti alla concorrenza, alla carenza di capitali, alle relazioni commerciali con la GDO o con il Dettaglio Tradizionale, vengono a grande distanza. Sono le imprese del Nord ad indicare fra i problemi la scarsa materia prima (25% delle citazioni), mentre i problemi tecnologici sono avvertiti più al Sud (14% dei casi) e sono assenti nel Nord.
La carenza di capitali per nuovi investimenti è citata dal 28% dei rispondenti, specialmente da quelli di cui purtroppo non si conosce il posizionamento (50% dei Senza Regione), mentre la difficoltà di accesso al credito di gestione caratterizza una parte delle imprese del Sud (19% dei casi) come quelle del Nord (17%). Del resto, il 46% dei rispondenti, specie nelle regioni centrali, afferma di non aver ricevuto alcun finanziamento pubblico, mentre contributi in conto capitale o in conto interesse sono arrivati a quasi la metà delle imprese del Sud e del Nord, per realizzare investimenti strutturali. Assai frequenti anche i finanziamenti agevolati per l’acquisto di macchinari, citati dal 46% delle imprese del Nord e dal 42% di quelle del Sud. Circa un decimo delle imprese ha usufruito di qualche contributo o facilitazione per essere presente a fiere nazionali ed internazionali.
Nel prossimo futuro, il 46% intende introdurre nuovi macchinari ed il 41% nuovi prodotti. L’apertura di nuovi punti vendita è indicata dal 29%. I rispondenti del Nord sembrano più propensi all’innovazione di prodotto e di processo, ma quelli delle regioni meridionali e centrali sembrano intenzionati a colmare il gap esistente. Investimenti impegnativi, come la costruzione di nuovi stabilimenti o lo spostamento di un impianto già esistente, sono citati solo da pochissimi rispondenti, comunque più al Centro–Sud che al Nord. E’ però nel Centro–Sud che si ipotizza anche la chiusura di alcune attività, mentre questo evento non è prospettato da nessun rispondente delle regioni settentrionali.
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