Mediterraneo: 10 mln ettoari olivi, nasce Fiera Oli Pregiati
Il paesaggio mediterraneo e l'albero dell'olivo costituiscono da millenni un binomio inscindibile: secondo i dati delle associazioni di settore, sono circa 800 milioni gli olivi che arricchiscono i territori intorno al "mare comune", per un'estensione di dieci milioni di ettari dedicati all'olivicoltura. In pratica è come se Olanda, Belgio e Svizzera fossero un unico, immenso oliveto. Inoltre sono più di 30 mila i frantoi in attività nei paesi mediterranei, dalla Spagna alla Giordania: il tutto per una produzione europea che, nella stagione 2006-2007 si è attestata intorno alle 2.182.200 tonnellate d'olio, alle quali vanno aggiunti i quantitativi dei paesi africani e asiatici che si affacciano sul Mediterraneo (a fronte di un totale mondiale di 2.834.500 tonnellate). E se l'area euro-mediterranea è di gran lunga in testa nella produzione mondiale, anche sul versante dei consumi è il Vecchio Continente a recitare la parte del leone, assorbendo circa il 70% del totale. Sono numeri e dimensioni economiche di cui si discuterà a "MedOliva", la prima Fiera dell'Olivo Mediterraneo, che si svolgerà ad Arezzo, nel cuore di quella Toscana che è tra le regioni di punta dell'Italia olivicola.
Italia, Spagna (ospite d'onore e partner con la Regione Andalusia e la Provincia di Jaen), Grecia, Francia, Croazia, Palestina, Israele, Malta, Cipro, Slovenia, Marocco, Giordania, Egitto, Tunisia, Algeria, Turchia, Libano, Siria, sono i 18 paesi che sfileranno con le etichette più rappresentative. "La manifestazione - spiega Vincenzo Ceccarelli, presidente della Provincia di Arezzo - si fa garante di una strategia dove concetti come innovazione, tradizione e qualità dell'extravergine sono elementi essenziali e imprescindibili. Nelle nostre intenzioni, essa è destinata a diventare punto di riferimento fondamentale per tutti gli operatori nel settore. Ma anche per il pubblico dei consumatori che attraverso MedOliva conoscerà il top della produzione dell'area mediterranea". Nascerà anche un club dei migliori extravergine del Mediterraneo, un vero "gotha" dell'eccellenza selezionato da un panel di assaggiatori internazionali. Ma MedOliva non sarà solo questo: ci saranno l'area Tech-Shop, dedicata alle ricerche e innovazioni per tutta la filiera (impianti, coltivazione, raccolta, trasformazione e smaltimento/utilizzo dei reflui), l'area dei macchinari e delle attrezzature più all'avanguardia, lo spazio "Cooking for Olive Oil", la sezione Terre dell'Olio, lo spazio della Cosmesi, oltre a quelli dedicati alla convegnistica e alla didattica.
Numericamente, saranno Italia e Spagna, riconosciute come le due nazioni guida nel comparto olivicolo, a recitare il ruolo di prime della classe. Saranno circa 30 le etichette iberiche (la Spagna copre il 40% della produzione mondiale, movimentando ogni anno oltre due miliardi di euro), in rappresentanza di tutti i territori più vocati: dall'Extremadura alla Mancha, dall'Andalusia alla Catalogna. Quella italiana sarà la pattuglia più nutrita: circa 65 produttori a rappresentare praticamente tutte le regioni che producono extravergine. Dal punto di vista economico, la produzione italiana si attesta sulla stessa cifra della Spagna (due milioni di euro), mentre colpiscono i circa 225 milioni di olivi che crescono lungo la penisola e i 5.300 frantoi sparsi su tutte le regioni.
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