Olio, presentato Modello Olivicoltura Superintensiva
Un'olivicoltura di grande produttività con tempi di raccolta e costi di produzione contenuti: il modello innovativo è stato presentato a Cerignola (Foggia) e consente la coltivazione e la raccolta meccanica in oliveti superintensivi.
Il modello, che andrebbe a integrare le tradizionali metodologie di coltura olivicola pugliese, è stato al centro di una giornata dimostrativa svoltasi presso l'Itas ”Pavoncelli”di Cerignola, organizzata dalla facoltà di agraria dell'università di Bari. Stessa iniziativa è prevista per domani a Cassano delle Murge (Bari) e per sabato a Fasano (Brindisi). Dai lavori è emersa la necessità di individuare soluzioni ottimali per essere competitivi sul mercato, dato che a partire dal 2010 sarà consolidata l'area del ”libero scambio” che aprirà le porte dei mercati europei ai prodotti ortofrutticoli e olivicoli provenienti dai Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo. Altra scadenza decisiva per il comparto agricolo e olivicolo è il 2013, anno in cui l'Ue avvierà forti tagli, se non l'eliminazione totale, dei sussidi economici a sostegno dell'agricoltura e dell'olivicoltura dei paesi europei. Alla luce di questi cambiamenti la facoltà di agraria ha presentato i risultati di una sperimentazione, avviata nel 2001, che mira proprio a verificare la possibilità di applicazione in Puglia del modello di olivicoltura superintensiva, in grado di rivoluzionare la filiera di processo della coltivazione dell'olivo, abbattendo i costi di raccolta portandoli ad appena 0,20-0,30 euro per litro di olio prodotto.
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