"campagna informativa, educativa e promozionale sugli aspetti chimici, organolettici e qualitativi dell’olio extravergine d’oliva"
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Alimentare, Dieta mediterranea candidata in patrimonio Unesco

Presentata ufficialmente a Barcellona la candidatura della dieta mediterranea a patrimonio culturale immateriale dell'Unesco. La candidatura congiunta sarą redatta da Spagna, Italia, Grecia e Marocco, attraverso dei gruppi di lavoro che dovranno approfondire le motivazioni (culturali, storiche, produttive, paesaggistiche, alimentari e sociali) che giustifichino il riconoscimento dell'organismo Onu. Il dossier passerą poi al vaglio dell'Unesco, che si esprimerą entro l'inverno del 2009.
Alla cerimonia č intervenuto il ministro per le Politiche agricole, Paolo De Castro. "Le principali produzioni agricole che caratterizzano la dieta mediterranea rappresentano circa il 40% del valore della produzione agricola europea - ha detto il ministro - per un importo superiore ai 118 miliardi di euro. E l'incidenza aumenta ulteriormente nei Paesi membri che si affacciano sul Mediterraneo".
Per l'Italia, oltre la metą della produzione agricola č costituita da cereali, ortofrutta, olio d'oliva e prodotti della pesca, "senza dimenticare il vino - ha detto De Castro - la cui produzione solo in Italia supera i 9 miliardi di euro». Per questo, la difesa delle produzioni mediterranee «č pertanto un elemento strategico e prioritario per la politica agroalimentare dell'Italia e degli altri Paesi".
Secondo De Castro, intervenuto ad Alimentaria 2008 a Barcellona, insieme al ministro spagnolo dell'Agricoltura, Elena Espinosa, la dieta mediterranea č un patrimonio da custodire e da diffondere, del quale la scienza ha rivelato le peculiari proprietą salutistiche e che, attraverso la storia, ha confermato e accompagnato l'identitą culturale comune dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo.


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