"campagna informativa, educativa e promozionale sugli aspetti chimici, organolettici e qualitativi dell’olio extravergine d’oliva"
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Olio: torna "Ercole Olivario", premio extravergini qualità

Ispirato al tempio romano di Ercole Olivario, costruito grazie alla corporazione dei produttori d'olio d'oliva, il concorso che mette in competizione gli oli extravergini di tutte le regioni d'Italia ha celebrato la sua sedicesima edizione, Spoleto, Trevi e Perugia. Gli extravergine candidati alla gara sono stati 260, provenienti da 16 regioni, così come 16 sono stati i giurati che hanno deciso i vincitori per le tipologie fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso, tra gli oli a denominazione d'origine protetta e gli extra vergini di tipo convenzionale.
Anche un premio speciale "Amphora Olearia", che è stato assegnato da una giuria di esperti, all'olio che ha presenteto l'etichetta più trasparente e un premio per il miglior olio biologico. Il premio è stato gestito dall'Unioncamere e le unioni nazionali dei produttori olivicoli. L'edizione 2008 si è celebrata a poco tempo dall'entrata in vigore del decreto ministeriale che prevede l'obbligatorietà dell'indicazione dell'origine delle olive in etichetta, per il quale l'Unione europea ha inviato una lettera di messa in mora al governo italiano.
Il consumatore ha il diritto di essere informato - dicono i produttori - quindi ben venga l'iniziativa del ministro De Castro sull'obbligatorietà. Il ministro, presente all'incontro, ha detto che si sta lavorando per rispondere alla lettera dell'Ue "che non è una procedura d'infrazione - ha spiegato - ma una richiesta di informazioni, non vogliamo un primato come Italia, è una questione legata alla trasparenza, principio che persegue anche l'Unione europea".


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