"campagna informativa, educativa e promozionale sugli aspetti chimici, organolettici e qualitativi dell’olio extravergine d’oliva"
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Giappone, bimbi e mamme scoprono l'olio d'oliva e la pasta

Ventiquattro bambini, dai 7 ai 12 anni, e le loro mamme hanno scoperto per la prima volta l´ olio d´ oliva extra vergine di qualità e la pasta tradizionale fatta a mano durante una lezione sulla cucina italiana in Giappone. È accaduto nella città di Yokohama (3,4 milioni di abitanti) per iniziativa della scuola di cucina della società Tokyo Gas (un colosso dell´ energia con 10 milioni di utenti) che organizza corsi gastronomici al fine di promuovere l´uso del gas in alternativa all´ energia elettrica. Partners dell´iniziativa sono stati la cuoca giapponese (formatasi in Italia) Kotomi Kaneko, titolare della Kotokotopasta di Tokyo e l´azienda olearia Frantoio di Santa Tea di Reggello (Firenze), una delle più antiche d´Italia, risalente al 1585 e da molti anni presente sul mercato nipponico. All´insolita classe di allievi e mamme Kaneko ha insegnato due piatti ”made in Italy”: maccheroni pugliesi fatti a mano (a partire dalla sfoglia, ovviamente fatta con farina italiana macinata a pietra in un mulino del Piemonte), con il ragù di carne all´emiliana ed un semifreddo al miele. Come vuole il format della Yokohama cooking school, la cuoca ha prima spiegato (anche con l´ ausilio di riprese tv a circuito interno e maxi schermi) i componenti delle ricette poi ha mostrato come preparare i piatti realizzandoli dal vivo e quindi mamme e bambini sono passati ai fornelli in una ultramoderna maxi-cucina con 48 postazioni di lavoro. Per i bambini era stato predisposto anche un divertente ”pasta-quiz” per facilitare la conoscenza della stessa pasta. Al termine i piatti hanno poi costituito l´insolito (per il Paese del sushi) pranzo del giorno . L´ iniziativa - afferma un comunicato di Kotokotopasta - ha trovato ampio interesse e consensi fra le allieve ma anche fra molti bambini pur se non abituati a questi alimenti: al termine della lezione ad ogni partecipante è stata offerto un assaggio di olio extra vergine di Santa Tea. Nella sola Tokyo, metropoli di oltre 30 milioni di abitanti, sono attivi oltre 500 fra ristoranti, trattorie, pizzerie, wine bar con reali riferimenti alla cucina italiana e che utilizzano prodotti alimentari importati dal nostro paese. La guida 2006 sui ristoranti italiani in Giappone edita dall´ Istituto per il commercio estero di Tokyo ne riporta circa 1100 ”veri” per tutto il Paese a fronte di circa 4 mila che fanno generico riferimento alla cucina italiana.


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