"campagna informativa, educativa e promozionale sugli aspetti chimici, organolettici e qualitativi dell’olio extravergine d’oliva"
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Olio: Sirena d'oro, DOP sia guida del consumatore

La denominazione d'origine protetta sull'olio sulle confezioni di olio extravergine "diventa una certezza e un faro per il consumatore" alla luce di norme di legge, sul divieto di 'rabbocco' nei pubblici esercizi e sull'indicazione di provenienza delle olive che faticosamente iniziano a trovare applicazione rispettivamente sulle tavole dei ristoranti e nella filiera di produzione oleica. È quanto emerso nell'incontro a Roma, presso l'enoteca regionale Palatium. dei produttori premiati e capo-panel protagonisti del concorso riservato agli oli extravergine "Sirena d'oro", promosso da dall'assessorato all'Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania, in collaborazione con Città di Sorrento e la partecipazione dell'associazione nazionale Città dell'Olio, Oleum e Federdop. Palatium, è stato sottolineato dall'Arsial, è l'unica enoteca regionale dove è stato attivato un servizio di alta ristorazione tipica. Ed è stato il primo ristorante a Roma dove tutti i prodotti sono tracciabili, antesignano, con la pratica della filiera corta, della filosofia ecosostenibile ora in voga del cibo a Km zero. Gli oli extravergine d'oliva sono tutti di produttori di alta qualità, nel pieno rispetto delle norme di legge con tappi sigillati. "Questa struttura pubblica - ha osservato il moderatore, giornalista di settore, Luciano Pignataro - è un modello che credo debba essere seguito da altre Regioni, a partire dalla Campania". Alla presenza anche del sindaco di Canino, l'incontro è stato tutto giocato, ha detto il capo-panel Giulio Scatolini, tra scambi d'eccellenze oleiche, dai laghi lombardi alla Calabria, e abbinamenti che aiutano a diffondere la cultura dell'olio di qualità, di cui le donne sono portabandiera. E la selezione del Sirena D'oro premia le produzioni top ma non inferiori a 10 quintali, quelle cioè facilmente reperibili sul mercato dai consumatori». Tra le conferme sul podio la produttrice della Sabina dell'azienda La Mola di Anna Maria Billi di Castelnuovo di Farfa (Ri) che, ha concluso Pignataro, «vince sempre, è come la Juventus.


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