"campagna informativa, educativa e promozionale sugli aspetti chimici, organolettici e qualitativi dell’olio extravergine d’oliva"
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Olio: relatore riforma Ocm, su etichetta speriamo ok Wto

"Speriamo che la Wto dia il parere definitivo per un obiettivo storico, qual è quello della indicazione nella etichetta del luogo di raccolta delle olive". Lo ha auspicato l'europarlamentare Enzo Lavarra, componente della commissione agricoltura del Parlamento europeo, intervenuto oggi ai lavori della prima edizione di "Extra" che ha aperto i battenti nel quartiere della Fiera del Levante di Bari. "Nella mia relazione alla riforma dell'Ocm olio (Organizzazione comune di mercato) - ha ricordato Lavarra - era contenuta la proposta di indicare l'origine e il luogo di raccolta delle olive. Allora il commissario europeo all'agricoltura Fischler si impegnò a tradurre la proposta da me avanzata nei regolamenti". "In seguito - ha aggiunto - abbiamo mantenuto una forte pressione anche in collaborazione con il ministro De Castro. E finalmente la Commissione europea ha riconosciuto nella nuova normativa come origine del nostro prodotto la pianta, il luogo di raccolta". Ciò, per Lavarra, produrrà un effetto immediato. «Il consumatore che leggerà sull'etichetta 'olio di oliva pugliese' - ha aggiunto Lavarra - saprà con certezza che viene dalle nostre olive. E non come attualmente accade che si legge 'olio di oliva pugliese' ma magari quell'olio è stato molito qui da noi ma con olive extracomunitarie". "È un elemento di trasparenza - ha proseguito - verso i consumatori e di sostegno al reddito degli olivicoltori virtuosi». «Il regolamento, giacchè incide nelle regole del commercio internazionale è al vaglio del Wto che entro due mesi dalla promulgazione del regolamento europeo, - ha concluso Lavarra - ovvero entro il 17 novembre, dovrà dare il suo parere definitivo".


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