"campagna informativa, educativa e promozionale sugli aspetti chimici, organolettici e qualitativi dell’olio extravergine d’oliva"
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Olio, arriva per i Dop un nuovo metodo di Analisi Organolettica

Si scrive ”descrittore” ma si legge nuovo metodo di valutazione organolettica dell´olio extra vergine di oliva a denominazione di origine protetta. È la nuova frontiera per i palati raffinati degli assaggiatori di olio extra vergine di oliva che dovranno d´ora in poi individuare, nella fase di assaggio, i cosiddetti descrittori sensoriali con sentore di carciofo, mandorla, mela, erba, peperone ecc. Se n´è discusso in un convegno di Federdop Olio, l´organizzazione che rappresenta i consorzi di tutela delle Dop dell´olio di oliva italiani e dalla locale Camera di Commercio. ”Il metodo, spiega Federdop, è stato sperimentato dal Coi, il Consiglio oleicolo internazionale di Madrid ma per essere efficace dovrà essere contemplato all´interno della regolamentazione comunitaria”. Si dovrà in pratica, una volta accettato dalla legislazione Ue questo principio, indicare in etichetta il ’descrittore’ tipico del proprio olio extra vergine a denominazione di origine protetta. ”Questa innovazione - ha poi aggiunto Candeloro - rafforzerà il legame prodotto-territorio e darà al consumatore l´opportunità di fare acquisti consapevoli, scegliendo il proprio olio extra vergine di oliva a Dop dopo aver individuato in etichetta il descrittore preferito”. Un mercato in crescita quello delle Dop dell´olio extra vergine di oliva con prezzi che spuntano sul mercato prezzi addirittura doppi rispetto al prodotto 100% italiano. I consumatori sono disposti a pagare anche più di otto euro al litro per un prodotto a Dop contro poco più di quattro euro per un olio extra vergine di oliva 100% italiano.





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