"campagna informativa, educativa e promozionale sugli aspetti chimici, organolettici e qualitativi dell’olio extravergine d’oliva"
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Dieta mediterranea è un modello per controllo colesterolo

La dieta Mediterranea si conferma un buon modello di riferimento per il controllo della colesterolemia e può rappresentare in Italia la base per la strategia di popolazione. Lo ha sottolineato, nella relazione di apertura del sesto Congresso Nazionale della Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (Siprec), il direttore scientifico della Nutrition Foundation of Italy, Andrea Poli. Il controllo non farmacologico, e cioè dietetico, dei livelli di colesterolo nel sangue e di prevenzione delle malattie cardiovascolari, che rappresentano tuttora la causa del 44% dei decessi registrati in Italia, è secondo Poli, un ”obiettivo spesso raggiungibile”, a patto di porre in essere ”gli interventi efficaci ed in modo appropriato”. La dieta mediterranea, ha affermato, sembra comprendere, almeno parzialmente, gli interventi dietoterapici per il controllo della colesterolemia: abbondanza di verdura, ortaggi e legumi, uso di olio di oliva (ricco di acidi grassi monoinsaturi) come condimento principale, consumo limitato di prodotti lattiero-caseari, delle carni rosse, delle uova e del vino. Per quanto riguarda il colesterolo contenuto negli alimenti, anche se rimane opportuno cercare di non superare un apporto giornaliero di 300 milligrammi al giorno di colesterolo, non è probabilmente saggio, secondo Poli, limitare drasticamente o proscrivere l'uso di alimenti che ne sono ricchi e hanno significative valenze nutrizionali come le uova. Quanto alle fibre possono avere un effetto di riduzione del colesterolo (soprattutto quelle contenute in cereali e legumi) se assunte in quantità di circa 25-30 grammi al giorno. Fondamentale, ovviamente, l'attività fisica, svolta regolarmente: la soglia di efficacia è di almeno 1.500 kilocalorie alla settimana equivalenti a circa 24 km di cammino veloce o di corsa.





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