Unesco: Dieta Mediterranea, da cibo povero a bene lusso
La dieta mediterranea mette d'accordo la tumultuosa politica, che approva una mozione bipartisan affinchè diventi parte del patrimonio immateriale dell'Unesco, ma rischia di non andare più d'accordo con le tasche degli italiani. Da alimentazione povera degli anni del dopoguerra, esportata dagli emigranti italiani in tutto il mondo, oggi rischia di diventare una dieta per soli ricchi.
Alimentazione di lusso a causa del rialzo dei prezzi. A colpire gli italiani, infatti, soprattutto il rincaro di pane e pasta, capisaldi della dieta made in Italy, ma agli aumenti non sono sfuggiti neppure frutta e verdura. I dati Istat parlano chiaro: a maggio i prezzi dei prodotti alimentari hanno continuato a correre, pasta in testa. Penne e spaghetti sono aumentati del 20,7% rispetto al maggio 2007. Il prezzo del pane è aumentato del 13,3% in un anno, mentre si confermano in salita anche i prezzi della frutta (+6,9%), mentre rallentano, anche se di poco, i prezzi degli ortaggi (+2,9%). A lanciare l'allarme di un sempre più probabile addio ai 'maccheroni' era stato il Wall Street Journal, in occasione del vertice Fao sulla sicurezza alimentare. "I più poveri tra gli italiani - scriveva il quotidiano Usa - si alimentano sempre di più come gli americani poveri". La conferma arriva anche da Carlo Cannella, presidente dell'Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione secondo il quale gli italiani si stanno allontanando dallo stile mediterraneo che ormai è confinato nelle sagre di paese. Sei famiglie su dieci, l'anno scorso hanno cambiato le proprie abitudini alimentari a causa dei rincari. Pane e pasta nei primi tre mesi del 2008 hanno registrato nel Belpaese un calo dei consumi, rispettivamente del 5,5% e del 2,5%. In generale, si registra una grave stagnazione delle quantità dei prodotti alimentari acquistate dalle famiglie (-0,4%). Le cose non vanno meglio per gli ortaggi (-5,5%) e la frutta (-1,8%), altri capisaldi della dieta mediterranea. In termini economici la spesa alimentare degli italiani, fra 2000 e 2007, è aumentata del 28%, nonostante i consumi siano diminuiti del 12,4%. Intanto le organizzazioni agricole appoggiano la candidatura della dieta mediterranea come patrimonio culturale immateriale dell'umanità. Pane, pasta, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno, oltretutto, consentito agli italiani di conquistare il record della longevità, con una vita media nettamente superiore alla media europea. Raggiungere l'obiettivo dell'Unesco costituisce un'ulteriore valorizzazione per la nostra agricoltura tipica, diversificata e di qualità dove il 50% della produzione risiede negli alimenti che sono alla base della dieta mediterranea. Ma la dieta nostrana ha anche un risvolto economico con vantaggi per il sistema paese. La tutela della nostra dieta - dicono tutti - è anche un vantaggio per le nostre imprese che possono consolidare la loro ottima posizione sui mercati mondiali.
|