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Alimentare, la Dieta Mediterranea riduce la mortalità del 9%

La dieta mediterranea riduce la mortalità. La conferma arriva da uno studio pubblicato sul British Medical Journal secondo il quale chi consuma le classiche pietanze di questa parte del mondo ha in media il 9% in meno di probabilità di morire degli altri. Secondo i dati la dieta mediterranea riduce del 13% l'incidenza del Parkinson e dell'Alzheimer, del 9% quella per problemi cardiovascolari e del 6% quella del cancro.
Ciononostante, spiega Coldiretti, gli italiani mangiano sempre meno verdure, il cui consumo è calato del 20 per cento negli ultimi cinque anni. E l'allarme per l`abbandono della dieta mediterranea prosegue - sottolinea la Coldiretti - anche nel 2008 con un ulteriore calo dei consumi di frutta (-2,6%), olio di oliva (-2,8%), pane (-2,5%), vino (-0,9%) e verdura (-0,8%), sulla base dei dati Ismea Ac Nielsen relativi al primo semestre. "Pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani - continua la Coldiretti - di conquistare il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea. Ma il futuro è preoccupante con un terzo dei ragazzi italiani obeso o in sovrappeso proprio per effetto soprattutto del progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea a favore del consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate". Secondo un recente studio della Fao negli ultimi 45 anni la famosa dieta mediterranea basata sul consumo di frutta fresca e verdura è stata abbandonata e dal 1962 al 2002, in 15 paesi europei esaminati, l'apporto calorico giornaliero è aumentato di circa il 20 per cento, passando da 2.960 chilocalorie al giorno a 3.340. Peggio hanno fatto i paesi maggiormente avocati alla dieta mediterranea: in Grecia, Spagna, Portogallo, Cipro, Malta e Italia l'apporto calorico giornaliero è aumentato del 30 per cento.
Proprio per contrastare questa tendenza la Coldiretti sta realizzando il progetto "Educazione alla Campagna Amica", che coinvolge oltre 100 mila alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia, che partecipano ad oltre tremila lezioni in programma nelle fattorie didattiche e agli oltre cinquemila laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe. "L'obiettivo - precisa la Coldiretti - è quello di formare dei consumatori consapevoli sui principi della sana alimentazione e della stagionalità dei prodotti per valorizzare i fondamenti della dieta mediterranea e ricostruire il legame che unisce i prodotti dell'agricoltura con i cibi consumati ogni giorno".
"Un impegno - sottolinea l'organizzazione - che va sostenuto anche sul piano istituzionale. È importante che si concretizzi la procedura, che vede insieme Spagna, Italia, Grecia e Marocco, per chiedere il riconoscimento della dieta mediterranea come patrimonio dell'Unesco. Un obiettivo che - conclude la Coldiretti - ha un valore straordinario per l'Italia che è il Paese simbolo di questo tipo di cucina e dove più radicata è la cultura alimentare fondata sui principi della dieta mediterranea con primati raggiunti nelle principali produzioni base come frutta, verdura e pasta e il posto d'onore nella Ue per vino e olio di oliva, dietro rispettivamente alla Francia e alla Spagna".





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